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Undici università italiane insieme a UNHCR, Caritas Italiana, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione, Diaconia Valdese hanno dato vita al progetto UNI-CO-RE, già sperimentato attraverso un progetto pilota nel 2019. Grazie al nuovo protocollo d’intesa 20 studenti rifugiati attualmente in Etiopia potranno proseguire il loro percorso accademico in Italia scegliendo uno dei tanti programmi di laurea magistrale messi disposizione dalle seguenti Università: Università dell’Aquila, Università degli Studi di Bologna, Università degli Studi di Cagliari, Università di Firenze, Università Statale di Milano, Università di Padova, Università degli Studi di Perugia, Università di Pisa, Università di Sassari, Università Iuav di Venezia, e Luiss Libera Università Internazionale degli Studi Sociali Guido Carli.

In particolare, le 11 Caritas diocesane coinvolte per sostenere l’inserimento sociale degli studenti beneficiari hanno già individuato operatori diocesani e famiglie tutor, figure chiave per l’accompagnamento degli studenti nel percorso d’integrazione extra- universitario, per il supporto psico-sociale e l’espletamento delle procedure burocratiche e sanitarie. Le Caritas diocesane, inoltre, hanno lavorato in questi mesi per la creazione di tavoli locali multi-attori a supporto delle Università titolari del progetto e in diversi territori sono stati presi accordi locali che coinvolgono soggetti pubblici e privati come: fondazioni bancarie, enti locali, organizzazioni che si occupano di inserimento lavorativo, enti per il diritto allo studio, ong e istituti di cultura.

Per saperne di più visita la nostra pagina dedicata al progetto:

CORRIDOI UNIVERSITARI PER RIFUGIATI

e il sito ufficiale:

University Corridors for Refugees